Manifesto delle donne

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Ho ascoltato “You are my sister”degli Antony and the Johnsons e il discorso fatto, dopo l’esecuzione del brano, da parte del cantante Antony Hegarty in occasione del flashmob del 14/o2/13 contro la violenza alle donne.

Mi è sembrato il Manifesto delle donne per il presente.

“Ci sono stati momenti nella mia infanzia in cui io non stavo bene con me stesso e sfogavo il mio malessere sulla mia sorellina. Crescendo ho rimpianto tutto quello che le avevo fatto per il resto della mia vita; mi sono reso conto che mia sorella era davvero il cuore pulsante e intelligente di tutta la mia famiglia e mi sono odiato per averla trattata male. Ho scritto e composto questa canzone perché volevo scusarmi e volevo che lei si rendesse conto di quanta forza avesse.

In tutto il mondo le donne vengono sottomesse, a volte invisibilmente, a volte brutalmente e a volte anche dalle istituzioni pubbliche. Noi (uomini) abbiamo creato il nostro mondo a immagine e somiglianza dell’uomo e abbiamo vissuto in questa sua visione di civiltá per migliaia di anni e, tuttavia, ora la nostra ecologia sta sull’orlo del crollo e stiamo arrivando al termine della storia dell’uomo. Tutti i nostri vecchi metodi di sopravvivenza in quanto specie sono davvero la causa di questa caduta.

Nella mia musica io cerco la speranza per me e per il resto del mondo. Per me, adesso, la speranza per il futuro sta in un movimento che sta dentro noi stessi, dentro tutti noi e ci porta verso il femminile. E io penso che siano le donne che tengono la chiave in mano per la sopravvivenza della nostra specie e anche la chiave perché il nostro ambiente possa salvarsi.

É arrivato il momento che le donne sollevino i loro compagni e i loro figli di questa responsabilitá preistorica perché loro si comportano come chi le debba proteggere o essere addirittura i loro predatori; non papi, non presidenti, non più a nome nostro.

Nel mio sogno l’uomo troverá una nuova umiltá e fará un passo indietro, dentro se stesso. E le donne, invece, faranno un passo avanti, in tutto il mondo e si faranno udire come comunitá mondiale per cercare di forgiare una nuova strada in avanti per la nostra specie e per tutta la natura”.

Antony Hegarty


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