Passaggi

“Mi vedo di spalle con i capelli di una certa lunghezza e ho di fronte l’uomo con cui ho una relazione. Nessun dialogo, nessuna parola ma la percezione che era finita (in realtà quando i miei capelli hanno raggiunto quella lunghezza la storia è finita).
A distanza di qualche giorno ho rifatto lo stesso identico sogno ma i mie capelli, che avevano mantenuto la stessa lunghezza, erano completamente bianchi. Anche qui nessun dialogo”.

Sogno di anonima

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Distanze

Il seguente sogno lo feci la notte dopo una terapia fatta con la mia psicologa. Nella seduta si era lavorato sulle distanze…
“Il sogno è ambientato in una specie di luna park/prigione dove bisogna sottostare a delle regole imposte da un gruppo di persone che non conosco. Io mio trovo insieme alla mia terapeuta su una specie di pedana oscillante. Lei è in fondo e io all’inizio, la pedana oscillando in verticale fa si che diventi difficile sia per me che per lei rimanere nei nostri posti. Sarebbe molto più semplice assecondare l’oscillazione e incontrarsi a metà o seguirla completamente e spostarsi ai due lati insieme… Ma c’è una regola: se le due persone si incontrano in pedana allora dovranno stare legate fisicamente tra loro. Ci sono altre coppie che stanno facendo la stessa prova, ma loro assecondano il movimento e felicemente si fanno legare dalle guardie. Noi no. Cerchiamo in tutti i modi di rimanere fermi nelle nostre posizioni. A un certo punto la prova finisce e allora siccome siamo stati l’unica coppia a non unirsi, gli addetti ci dividono a forza perché non dobbiamo più incontrarci. E qui, entrambi, lottiamo con tutte le forze contro 4-5 persone a testa, perché vogliamo a tutti i costi stare insieme, la nostra forza è tale da trascinarci dietro tutti e riavvicinarci. Ad un certo punto una delle guardie/addetti infuriato ci dice: “ma perché se volevate stare insieme non vi siete avvicinati prima?” Entrambi smettiamo di lottare e ci guardiamo fissi negli occhi, colpiti in pieno da quella domanda. Qui suonò la sveglia.”

Sogno di anonimo

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Controllo in ufficio

“Mi trovo in ufficio, due colleghi dichiarano che vogliono trasferirsi e andare in un altro ufficio; la cosa desta critiche da parte di tutti i presenti poiché i due, con quel poco che fanno, è strano che chiedano anche di voler andare via; due donne (presumo colleghe) commentano che la richiesta è clamorosa ma, al contempo, dicono che tanto è inutile: “si sono dimenticati che anche per fare cambi interni di ufficio le richieste devono andare tutte a Roma?” Alla fine i due decidono lo stesso di andare dal Comandante a fare la richiesta. Dopo pochi minuti ritornano insieme a lui, il quale ha due piatti in mano, uno con un risotto e l’altro con una focaccia di verdure e dice: “se me lo avessero detto prima avrei conservato più porzioni del risotto, peccato!” A questo punto esco dal mio ufficio per andare a prendere delle pratiche dai colleghi degli altri uffici, appena esco nel corridoio con mia sorpresa vedo tante pile di pratiche una sopra l’altra fuori dalle porte di 2-3 uffici, tra me e me penso:”ma questi sono impazziti? Hanno messo tutto fuori dalle porte?” Ritorno nel mio ufficio e trovo 2-3 persone che stanno togliendo tutte le pratiche dalla mia scrivania, mettendole in parte a terra e in parte su un armadio vicino; mi arrabbio molto e rivolgo loro frasi ingiuriose: “ma state fuori? Siete scemi? Chi vi ha dato il permesso?” Chiamo il mio caposezione per fargli vedere tutto, anche quello che hanno messo per terra nel corridoio fuori dai loro uffici, lui si fa una grossa risata senza dire altro, io mi arrabbio moltissimo fino a dire una grossa bestemmia; contemporaneamente prendo la giacca e molto arrabbiato me ne vado”.

Sogno di anonimo

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